La compagnia ferroviaria svizzera Ffs ha comunicato che sono terminate le complesse operazioni di sgombero e di recupero del materiale lasciato dallo svio del treno merci avvenuto il 10 agosto e che stanno iniziando a valutare i danni e a pianificare le operazioni di ripristino, i cui lavori “richiederanno diversi mesi”.

Dopo un periodo di chiusura totale, ora la galleria è aperta solo al transito dei treni merci sul solo binario della canna est che permette la circolazione di novanta treni, su un massimo di cento; mentre altri 10-20 convogli viaggiano sulla vecchia linea “panoramica”.

Si è tenuto, nella giornata di ieri, presso il politecnico di Milano, il Convegno organizzato dal CIFI sula sicurezza ferroviaria. Ne hanno discusso esperti della materia, rappresentanti istituzionali, come ANSFISA e operatori ferroviari soffermandosi proprio sugli aspetti normativi, organizzativi e gli indirizzi giurisprudenziali che possono fornire spunti e orientamenti importanti per il settore ferroviario.

All’iniziativa ha partecipato il presidente di FerCargo-Confederazione del Cargo ferroviario Luigi Legnani, sottolineando l’importanza del tema della liberalizzazione per il processo di governance e del miglioramento della sicurezza nel settore ferroviario. Per Legnani anche è necessario ribadire che le imprese operano in uno scenario improntato, anzitutto, alla sicurezza che va letto con riferimento al quadro normativo europeo e in un contesto improntato alla cultura del miglioramento. Ciò è fattibile – ha concluso l’esponente di Fercargo – attraverso una visione complessiva del sistema che JUST CULTURE sviluppa mettendo a fattor comune le competenze trasversali di settori diversi, per i quali la sicurezza sono fondamentali.

Si sono conclusi i lavori di adeguamento dei binari 7 e 8 della stazione di Gallarate al cosiddetto “Modulo 750” che consente allo scalo di ricevere treni merci con lunghezza fino a 750 metri.

I lavori eseguiti ammontano a 3 milioni di euro.

La stazione di Gallarate è collocata sull’asse internazionale Genova-Rotterdam, parte integrante del Corridoio TEN-T Reno-Alpi che collega i porti della Liguria a quelli del Nord Europa. Quindi, è un intervento di grande rilevanza per la competitività del trasporto internazionale. Inoltre, sarà attivato il nuovo Apparato Centrale Computerizzato: monitoraggio costante e in tempo reale della circolazione ferroviaria.

A fine settembre sarà attivato un collegamento ferroviario, riservato alle merci, tra l’interporto di Cervignano e Belgrado. 

In una prima fase, sono previsti tre collegamenti alla settimana, di andata e ritorno, per movimentare le merci tra il Friuli e la Serbia. Il collegamento sarà operativo da fine settembre con le prime partenze di treni per trasportare manufatti prodotti nel Nord Est utili alla costruzione di grandi opere civili in Serbia. Il corridoio è lungo 740 chilometri e attraversa Italia, Slovenia, Croazia e Serbia. In prospettiva potranno essere connesse con la Serbia, attraverso l’interporto di Cervignano, anche altre regioni del centro nord Italia e del nord Europa.

L’esonero per le sole imprese di autotrasporto sarebbe discriminatorio per le altre attività del comparto merci.

ROMA – “Condividiamo la norma che esclude il settore dell’autotrasporto merci dall’ambito delle competenze dell’Autorità di Regolazione dei Trasporti (ART) e, conseguentemente, sopprime l’obbligo contributivo a carico delle imprese di autotrasporto merci”, così Giuseppe Mele, Direttore Generale Confetra, in audizione alle Commissioni VIII e IX del Senato sul disegno di legge di conversione del decreto asset (DL n. 104/2023).

“Altrettanto condivisibili sono soprattutto le motivazioni, in quanto settore già regolato dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti (MIT) e liberalizzato, svolto in regime di libero mercato. Tuttavia – prosegue Mele – per questi stessi motivi tale misura va estesa alle altre attività – principali, accessorie e connesse – di trasporto, movimentazione logistica e spedizioni delle merci, tutte ugualmente liberalizzate e oggetto della competenza regolatoria dello stesso MIT e di altre Amministrazioni competenti.

L’esonero dal pagamento del contributo per le sole imprese di autotrasporto sarebbe discriminatorio per le altre attività del comparto merci – continua Mele – anche perché il mantenimento per queste ultime dell’obbligo contributivo a favore dell’ART configurerebbe un vantaggio economico per l’autotrasporto merci, qualificabile come un aiuto di Stato, in quanto la norma ne ridurrebbe i costi operativi rispetto alle altre attività, che inspiegabilmente restano obbligate alla contribuzione. È necessario quindi – conclude Mele – estendere l’esclusione dalla competenza dell’ART anche alle altre attività di trasporto, logistica e spedizione delle merci e alle attività accessorie e ad esse connesse, operando anche per esse la soppressione dell’obbligo di contribuzione all’Autorità.”

Intervista a Floriana Buccioni – Segretario generale Confederazione del cargo ferroviario

https://www.transportonline.com/notizia_57293_FerCargo%E2%80%93-Green-Logistics-Experience.html

Si informa che con riferimento alla misura Loco-carri su cui la Commissione europea ha approvato un regime italiano di 125 milioni di euro per sostenere l’acquisto di nuovo materiale rotabile per il trasporto merci, sotto forma di una sovvenzione diretta per l’acquisto di nuovi carri merci e locomotive e la decisione SA. 64726 riferita alla misura è stata pubblicata la settimana scorsa nel Registro degli aiuti di Stato UE.

Di conseguenza il MIT procederà, insieme al MEF alla predisposizione del provvedimento.

D’interesse il punto 2.5 ((25) iii)) che prevede la retroattività del provvedimento al 2021: “I nuovi veicoli devono risultare ordinati ai costruttori a partire dalla data di entrata in vigore del decreto ministeriale del 15 luglio 2021. L’Italia spiega che ciò permette di garantire il rispetto del calendario vincolante stabilito nel piano nazionale complementare al PRR, in quanto trascorrono in media tra i 3 e i 4 anni dal momento in cui l’impresa ferroviaria presenta l’ordine al fabbricante a quando il materiale rotabile ordinato viene consegnato all’impresa ferroviaria e risulta pronto per essere messo in servizio.”

FERCARGO: LIMITAZIONI ALLA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI IMPATTANO SUL SISTEMA ECONOMICO NAZIONALE

La Confederazione del cargo ferroviario ha espresso forti preoccupazioni, con una nota a RFI e al Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, per le limitazioni alla circolazione ferroviaria sulle principali direttrici verso il Nord Europa che combinata con le problematiche del sistema autostradale sta producendo la saturazione della rete ferroviaria e viaria nazionale con impatti rilevanti non soltanto sul settore trasportistico, ma sull’intero sistema paese, che vede compromessi i collegamenti con i principali players economici dell’Europa continentale.

Lunedì 4 settembre p.v. andrà in onda su Radio24, alle ore 13.45, l’intervista del Presidente Legnani sul tema.