Il trasporto merci su rotaia è stato esposto ad aumenti senza precedenti dei costi energetici e si è trovato di fronte a una situazione difficile a causa dei lavori infrastrutturali in corso in tutta la rete europea. Alcuni successi sono stati raggiunti, ma occorre fare di più per indirizzare il trasporto merci ferroviario sulla strada giusta per raggiungere gli obiettivi di trasferimento modale stabiliti nella strategia europea per una mobilità sostenibile e intelligente.

«rendere strutturale il Ferrobonus; varare strumenti per lenire la speculazione energetica; incentivare l’intermodalità e completare i corridoi europei; favorire il reshoring della costruzione dei carri per il rientro di competenze ora emigrate nelle aziende extra- Ue»

La Commissione Europea ha dato il via libera alla proroga al 2027 del sostegno italiano al trasporto ferroviario delle merci La misura anche definita norma merci è stata sempre sostenuta dall Associazione FerCargo che quindi esprime grande soddisfazione per la proroga di un contributo volto a incoraggiare il passaggio del trasporto merci dalla strada alla ferrovia: la norma ha in-fatti consentito il rilancio del trasporto ferroviario delle merci in Italia e la sua proroga consente al settore di avere una prospettiva in linea con gli obiettivi green del PNRR e del Fit for 55 L Associazione FerCargo ha chiesto però ad inizio novembre un intervento dell Esecutivo in quanto l aumento stimato dei volumi del traffico ferroviario in Italia in linea col trend europeo riduce la quota parte del contributo destinato alle Imprese Ferroviarie e il settore rischia di perdere la propria competitività Bisogna quindi incrementare lo stanziamento della norma merci e passare dagli attuali 100 milioni ad almeno 150 milioni di euro l anno fino 2027 tenuto anche conto che l aumento del 500% del costo dell energia sta mettendo in enorme difficoltà soprattutto le imprese ferroviario del trasporto delle merci

Logistica Management

Il 2022 dell’interporto di Bologna si è chiuso con una leggera flessione del traffico di camion, il quale, con 1,919 milioni di passaggi (entrate ed uscite), è rimasto dell’1,1% al di sotto dei numeri dell’anno precedente. A contribuire a questo andamento è stato anche il mese di dicembre, durante il quale lo scalo di Bentivoglio ha assistito al transito di 152.238 mezzi, il 4,8% in meno rispetto allo stesso mese del 2021.

Di segno opposto la dinamica che si è osservata sul fronte del traffico ferroviario. Qui l’interporto bolognese ha infatti mostrato una progressione marcata (benché inferiore a quella vista alla fine del dicembre 2021) sia per numero di treni che di carri transitati dai suoi binari. I convogli sono stati infatti 5.074, l’8,4% in più rispetto ai 4.680 dell’anno prima, mentre i vagoni gestiti sono cresciuti del 12,7%, arrivando a quota 76.468.

supplychainitaly.it

Nella riunione del 12 gennaio 2023 del Comitato di Presidenza di Confetra, il presidente della confederazione del trasporto e della logistica, Carlo De Ruvo, ha conferito le deleghe ai suoi sei vice-presidenti. Dalmazio Manti è stato nominato vice-presidente vicario, Giacomo di Patrizi ha la delega al cargo ferroviario, Alessandro Pitto al Pnrr e alla digitalizzazione, Umberto Ruggerone all’intermodalità e alla portualità, Betty Schiavoni all’autotrasporto e alla logistica urbana e Pietro Vavassori alle relazioni sindacali. De Ruvo mantiene in capo tutte le altre materie, tra cui il cargo aereo, la sostenibilità e la legalità.

Trasportoeuropa.it

Da circa trent’anni gli Stati membri Ue sono impegnati a sviluppare una politica comune dei trasporti ferroviari con lo scopo di promuovere una mobilità più sostenibile. Di questa strategia fa parte anche l’intermodalità gomma-strada.
La Ue ha fissato il raggiungimento dell’obiettivo modale del 30% entro il 2030.

Luigi Legnani, presidente di FerCargo, l’associazione delle imprese ferroviarie private operanti nel settore del trasporto merci, parla di questo tema con Massimo De Donato, nel corso di questa puntata di Container .

“Sette anni per aprire i cantieri di un’opera e 15 anni per realizzarla non sono tempi che un’economia moderna può sostenere. Il governo sta lavorando ai vari dossier, ma è importante che soprattutto dai ceti produttivi – come quelli rappresentati in Unioncamere e Uniontrasporti – vengano le spinte per orientare le scelte, perché ci si muove in un contesto e le spinte spesso anche in senso contrapposto sono tante e rischiano di essere penalizzanti”.

Come riporta FS News, lo ha ricordato Gianpiero Strisciuglio, AD di Mercitalia Logistics, società capofila del Polo Logistica del Gruppo FS, nell’ambito del convegno “Lo sviluppo infrastrutturale del paese. Le scelte del mondo economico”, organizzato a Roma da Unioncamere e Uniontrasporti e dedicato al tema delle infrastrutture, degli investimenti, delle esigenze logistiche delle imprese. “Il nostro Piano Industriale decennale è fortemente incentrato sulla logistica”, ha evidenziato Strisciuglio che poi ha aggiunto come “la sfida del raddoppio della quota di merci trasportate via treno si importantissima, ma per raggiungerla dobbiamo recuperare competitività, puntando tutto sull’intermodalità dei trasporti”.

Intervenuto nell’ambito della Tavola rotonda “Ferrovie e Intermodalità dei trasporti”, Strisciuglio ha ricordato la “resilienza dimostrata dal trasporto ferroviario nelle fasi più acute di contrazione della domanda, come quella della pandemia da Covid-19” e ha sottolineato che “per promuovere il passaggio delle merci dalla gomma al ferro, dalla strada alla ferrovia, bisogna puntare su una maggiore integrazione tra le differenti modalità di trasporto sin dalla fase della loro pianificazione”.

Ferrovia, dunque, ma non solo. E proprio per rimarcare l’importanza dell’intermodalità tra i vari sistemi di trasporto, nella prima giornata del convegno organizzato da Unioncamere e Uniontrasporti è intervenuto anche Aldo Isi, amministratore delegato di ANAS, società del Gruppo FS. “Abbiamo chiuso il 2022 con 4,6 miliardi di gare”, ha detto Isi nel suo intervento. “Nei prossimi anni – ha aggiunto – prevediamo un piano di investimenti molto ambizioso, che abbiamo condiviso con il gruppo Fs, che conta 50 miliardi di euro in 10 anni”.

Per raggiungere il traguardo dello switch modale è indispensabile, infatti, puntare anche sull’ammodernamento infrastrutturale. Lo sa bene Rete Ferroviaria Italiana, la capofila del Polo Infrastrutture del Gruppo FS, impegnata da nord a sud dell’Italia nella realizzazione delle opere inserite nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. A presentarle nel Convegno organizzato da Unioncamere e Uniontrasporti è stata la Presidente di RFI Anna Masutti. “Nell’ambito del PNRR e non solo stiamo intervenendo per ridurre i colli di bottiglia sulle direttrici principali, puntando anche sul potenziamento dei collegamenti con Porti e Terminali e sugli sviluppi infrastrutturali per quel che riguarda ultimo e penultimo miglio”, ha specificato al Presidente della società capofila del Polo Infrastrutture del Gruppo FS.

L’obiettivo, sempre secondo quanto precisato dalla Presidente Masutti, è quello di “arrivare a un adeguamento completo della rete ferroviaria entro il 2030-31, puntando molto sulla digitalizzazione, come dimostra il piano di installazione dell’ERTMS”, il sistema di segnalamento digitale che favorisce l’interoperabilità tra operatori ferroviari e il passaggio di un numero maggiore di treni, che RFI punta a installare su tutta la rete entro il 2036

A chiudere la due giorni romana del convegno vi è stato l’intervento del viceministro delle Infrastrutture e Trasporti Edoardo Rixi che ha rimarcato l’importanza delle infrastrutture per il cambio di passo del Paese.

Repubblica.it

LocoItalia ha acquistato altre due locomotive elettriche E191 Vectron fabbricate da Siemens, per un investimento di 4,7 milioni di euro. La società porta cosìa otto il numero di mezzi elettrici della sua flotta e a un importo di oltre 30 milioni gli investimenti sostenuti in oltre cinque anni di attività. Tra questi, vanno ricordati anche gli 11,6 milioni per quattro locomotive elettriche Siemens E191 dotate di Diesel Power Module effettuati lo scorso ottobre. In parallelo LocoItalia ha annunciato la trasformazione in spa, con «l obiettivo di supportare al meglio gli investimenti previsti». Nata nel 2017, Locoitalia è l unica Rolling stock company (Rosco) a capitale italiano dedicata all acquisto e al noleggio del materiale rotabile, ed è parte di un network di aziende attive nella logistica ferroviaria come le imprese ferroviarie InRail e FuoriMuro, l operatore di trasporto multimodale Metrocargo Italia, le officine FVG Rail e la società di manovra TS – Traction& Service.

MF (ITA)

Il 19 Gennaio il Presidente Luigi Legnani rappresenterà la Confederazione FerCargo all’iniziativa promossa da Unioncamere e Uniontrasporti “Lo sviluppo infrastrutturale del Paese. Le scelte del mondo economico”.

La prospettiva secondo la quale un sistema infrastrutturale competitivo e sicuro, assieme ad una mobilità dei passeggeri e delle merci efficiente e fluida, sia un elemento prioritario per lo sviluppo economico dei territori e per la competitività̀ delle imprese, è stata sempre condivisa da FerCargo.

L’evento sarà quindi l’occasione giusta per confrontarsi sulle prospettive strategiche da intraprendere al fine di rendere competitivo, il trasporto ferroviario delle merci; FerCargo avrà l’opportunità di farlo alla presenza del Viceministro alle Infrastrutture e Trasporti, e alla presenza degli illustri relatori che si susseguiranno nel corso dell’evento.