Il trasporto merci su rotaia è stato esposto ad aumenti senza precedenti dei costi energetici e si è trovato di fronte a una situazione difficile a causa dei lavori infrastrutturali in corso in tutta la rete europea. Alcuni successi sono stati raggiunti, ma occorre fare di più per indirizzare il trasporto merci ferroviario sulla strada giusta per raggiungere gli obiettivi di trasferimento modale stabiliti nella strategia europea per una mobilità sostenibile e intelligente.

La guerra in Ucraina ha portato a un cambiamento del traffico ferroviario di container tra Cina ed Europa. Secondo i dati diffusi all’inizio di gennaio dalla compagnia cinese China National Railway Group, i treni hanno svolto 16mila viaggi, trasportando container per 1,6 milioni di teu. Ciò significa un aumento del nove percento rispetto all’anno precedente. Bisogna però tenere conto che la società cinese considera anche la Russia come destinazione europea e se la escludiamo la situazione cambia.

Infatti, i dati forniti da un altro organismo, l’Eurasian Rail Alliance mostrano che tra la Cina e l’Europa (esclusa la Russia) nel 2022 hanno viaggiato 386.374 teu, a fronte dei 618.180 teu dell’anno precedente. Di questi, 262.194 teu hanno viaggiato tra est e ovest, con un calo annuale del 30,33%. In direzione inversa hanno viaggiato 124.098 teu, con un calo del 35,14%.

Per il 2023 il traffico ferroviario dipenderà dall’andamento della pandemia di Covid-19 in Cina, che sta già causando il fermo o il rallentamento di numerosi impianti industriali, e della guerra in Ucraina, Paese in cui transitava una parte dei treni in viaggio tra Cina ed Europa.

Trasportoeuropa.it

Ammontano a 23 miliardi di euro gli investimenti che saranno messi in campo per la gestione, la manutenzione, lo sviluppo della rete ferroviaria italiana.

È questo il risultato degli accordi di programma 2022-2026 fra MIT e RFI.

I contratti sono stati firmati dal direttore generale per il trasporto e le Infrastrutture ferroviarie del MIT, Enrico Maria Pujia, e dall’ad di RFI Vera Fiorani, alla presenza del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini.

Dei 23 miliardi, 5,1 miliardi di euro saranno destinati alla manutenzione straordinaria e alla sicurezza della circolazione, circa 1 miliardo all’anno andrà per le attività di gestione e manutenzione ordinaria, mentre 13 miliardi di euro saranno per lo sviluppo e il potenziamento tecnologico e infrastrutturale della rete.

Scendendo più nel dettaglio dello spacchettamento: 5,75 miliardi sono destinati alla realizzazione delle opere previste dal Pnrr strategiche per il raggiungimento degli obiettivi in esso contenuti: 477 milioni per la sicurezza, adeguamento a nuovi standard e per la resilienza al cambiamento climatico; 768 milioni per lo sviluppo tecnologico; 404 milioni per l’accessibilità alle stazioni; 1,3 miliardi per la valorizzazione delle reti regionali.
Sono poi previsti 508 milioni di euro per programmi nelle città metropolitane, 356 milioni per porti e interporti, 1,93 miliardi per le direttrici di interesse nazionale e 5 miliardi di euro per la linea ferroviaria adriatica.

E sempre in tema di intermodalità e di trasporto ferroviario, ieri è giunto anche l’ok della Commissione Ue al piano italiano da 110 milioni di euro per incoraggiare il trasferimento del traffico merci dalla strada alla ferrovia. Il provvedimento risponde alle norme comunitarie sugli aiuti di Stato e prevede che l’aiuto assuma la forma di una sovvenzione diretta, il cui importo massimo è di 2,5 euro per treno-km.  Il regime durerà fino al 31 dicembre 2027.

Redazione Tir

Il 2022 si è chiuso con numeri da record per il servizio di collegamento ferroviario passante per l’Aeroporto Internazionale Karol Wojtyla di Bari operato da Ferrotramviaria S.p.A.. Infatti, con un trend sempre in costante crescita, + 98% negli ultimi 5 anni, e con ben oltre 640.000 viaggiatori che nel 2022 hanno utilizzato il collegamento ferroviario “per” e “da” l’Aeroporto di Bari, si è superato di oltre il 33% l’ormai “vecchio” record di 430.298 viaggiatori del 2019, ultimo anno prima del Covid.

Ferpress

La produzione di materiale rotabile moderno e a basse emissioni rappresenta una grande sfida tecnologica e logistica. Con il più ampio portafoglio di componenti del settore, decenni di esperienza e una presenza mondiale, Alstom offre le migliori soluzioni per il trasporto sostenibile. Circa il 25-30 percento di tutte le parti utilizzate da Alstom nella produzione di veicoli ferroviari sono progettate e prodotte internamente. Si tratta di tecnologie chiave in termini di qualità, efficienza e innovazione. Poiché definiscono i singoli veicoli, hanno un impatto decisivo sulle loro prestazioni finali e li differenziano dalla concorrenza

Ferpress

Dal primo gennaio 2023 FerCargo Rotabili ha cambiato il suo nome in Assorotabili. Non cambia la compagine associativa, composta da tutti i fornitori di locomotive merci, le principali società di leasing, e le officine di manutenzione.

Ferpress

Il Porto di Trieste come “perno intermodale” per favorire il trasporto merci via ferrovia dal Far East all’Abruzzo lungo la dorsale Adriatica: è stato presentato oggi a Trieste il servizio che collega lo scalo giuliano all’interporto di Manoppello (Pescara), scelto da Honda Italia per il trasporto di componentistica in arrivo dall’Asia e destinato allo stabilimento di Atessa in Val di Sangro.

Il servizio è stato inaugurato a metà ottobre e nei giorni scorsi è stato raddoppiato, passando da una a due circolazioni settimanali. Si tratta di un company train, esclusivamente dedicato a Honda Italia, che trasporta una quarantina di container a tratta, coprendo la distanza in 12 ore circa, con tempi dimezzati – è stato spiegato – rispetto al trasporto su gomma, togliendo circa 70 camion dalla strada ogni settimana. Il servizio si svolge in collaborazione con l’azienda ferroviaria abruzzese Sangritana e la società controllata del Porto di Trieste Adriafer che gestisce le operazioni di manovra dei convogli ferroviari in coordinamento con il terminal container del Molo VII, gestito a sua volta da Trieste Marine Terminal.

“Grazie ai treni – ha affermato il presidente dell’Autorità di Sistema portuale del Mare Adriatico Orientale, Zeno D’Agostino – il nostro porto crea relazioni e accorcia le distanze non solo verso l’Europa, ma anche verso l’Italia. Con questo collegamento lo scalo estende la propria area d’influenza lungo la dorsale adriatica”

Ansa.it

Sarà solo un caso, ma le energiche prese di posizione degli operatori ferroviari olandesi per la mancanza di investimenti a favore del settore merci hanno prodotto un primo risultato incoraggiante. Il ministero delle Infrastrutture dei Paesi Bassi ha messo a disposizione del gestore della rete ferroviaria ProRail un fondo di cento milioni di euro per l’adeguamento di un primo gruppo di scali secondo la lunghezza standard dei binari a modulo 750 metri.

ProRail investirà subito 90 milioni di euro per estendere i binari nei terminal di Roosendaal, Rotterdam Noord Goederen (che sarà rivalutato), Hengelo e Oldenzaal, entrambi crocevia di passaggio nelle relazioni con la Germania. Oltre a questi interventi, ProRail valuterà l’opportunità di investire sull’area portuale di Rotterdam, compresa la linea ferroviaria di raccordo che transita da Merseyweg e lo scalo ferroviario di Botlek al quale si collegano numerosi terminal merci locali. Altri 7,2 milioni di euro saranno impegnati per intervenire sui binari dello scalo di Lage Zwaluwe, essenziale per raggiungere con i lunghi treni merci Port of Moerdijk.

L’adeguamento degli scali rappresenta solo una delle richieste di potenziamento della rete avanzate da parte degli operatori, ma è comunque significativa in quanto le ferrovie olandesi avevano rinviato nel tempo gli interventi per arrivare al modulo 750 metri, lo standard europeo dei treni merci di maggiore lunghezza, cosa che favorisce la competitività della rotaia, utilizzando al meglio la capacità ferroviaria esistente. Su questo aspetto, prescritto dall’Europa nel 2013, i Paesi Bassi sono tuttora in forte ritardo, così come nell’adottare rapidamente il sistema di segnalamento europeo Ertms/Etcs. Il Green New Deal europeo fissa al 2030 l’anno entro il quale tutti i corridoi merci europei dovranno garantire lo standard 750 metri.

Gli operatori comunque non abbassano la guardia perché a loro giudizio resta ancora molto da fare. A fine novembre 2022 erano scesi in campo RailGood, un gruppo di interesse che oltre a rappresentare imprese e operatori del settore ha come missione quella di sostenere e sollecitare il passaggio alla modalità ferroviaria, e DB Cargo Nederland. RailGood e la società olandese emanazione delle ferrovie tedesche sostenevano come gli investimenti pianificati dal governo olandese, che pure sono previsti, in realtà escludono interventi a favore del trasporto merci su rotaia, ma privilegiano solo le ferrovie per i passeggeri, in particolare quelle suburbane. Al contrario, invece occorrono risorse aggiuntive anche per favorire ulteriormente l’intermodalità ferroviaria con i porti e con gli hub industriali.

TrasportoEuropa.it

Kombiverkehr, operatore logistico tedesco specializzato nel trasporto combinato strada ferrovia, consolida la sua presenza nel Nord Italia. A cavallo tra fine 2022 e inizio 2023, il gruppo terminal istadi Francoforte ha chiuso una doppia operazione sull asse Milano-Pavia. Nel giorno dell Epifania, Kombiverkehr ha annunciato la sigla di una partnership con Sogemar, società del gruppo Contship Italia. Nell ambito di questo accordo, Kombiverkehr ha acquisito una partecipazione del 10% in Rail hub Milano (Rhm),uno dei più importanti hub ferroviari intermodali d Italia, ubicato a Melzo. Questa operazione strategica consentirà a Kombiverkehr di espandere ulteriormente la propria rete ferroviaria in Europaerafforzare la propria posizione in uno dei principali attori nella regione. Con l ingresso nel capitale dell infrastruttura milanese, Kombiverkehravrà accesso a un terminal ferroviario all avanguardia, con una capacità di 300 mila container all anno, nonché a una rete di collegamenti ferroviari con i principali porti ecentriindustriali in Italia e in Europa. Sogemar manterrà una partecipazione del 90% in Rhm.

Questa è la seconda importante operazione italiana di Kombiverkehr, dopo la costituzione della società Kombi Terminal Italia, annunciata il20dicembre 2022, per gestire dal 1° gennaio 2023 il terminal intermodale di Mortara (Pavia). Dicel amministratore delegato di Kombiverkehr, ArminRiedl:«Per il nostro gruppo, il terminal di Mortara è una sede importante nell area di Milano, che abbiamo ormai consolidato nel portafoglio diprodottidi Kombiverkehr. Vogliamo rafforzare ulteriormente il nostro traffico tra Benelux,Germania,Scandinavia e Italia attraverso le Alpi. La nuova società operativa è una pietra miliare per il raggiungimento di tali obiettivi. Per questo motivo abbiamo stipulato un contratto di locazione a lungo termine con il proprietario della struttura». Il terminal intermodale di Mortara sorge su una superficie di oltre ìoo mila metri quadrati e dispone di tre binari lunghi 650 metri, con l ultimo miglio elettrificato. Dal cambio di orario di dicembre 2022,il terminal gestisce per Kombiverkehr 34 treni da eperGent, Venlo, Rotterdam e Krefeld.

Il Sole 24 Ore

È tra gli obiettivi su cui c’è una riflessione nel governo (da portare alla Ue). La stagione della soluzione idrogeno verde per il futuro dei trasporti è alle spalle. Le Fs si sono sfilate dalla corsa, non c’è soluzione economicamente sostenibile. Altri operatori (Fnm) vanno avanti ma assegnare a marzo risorse per sperimentare nove linee è mission impossibile.

Il Sole 24 Ore